Itinerario tra le Certose d’Italia

Visitare le certose può essere un ottimo modo per sfuggire al caos delle metropoli e delle mete turistiche più battute dai viaggiatori di tutto il mondo.
Le certose sono luoghi solitari e mistici, autentici tesori nascosti, gioielli artistici e spirituali.

Ecco tre esempi emblematici e spunto per conoscere le caratteristiche artistiche e della vita monastica quotidiana.

A Calci, vicino Pisa, troviamo la Certosa Monumentale, fondata nel 1366, che al suo interno ospita due musei :  il Museo nazionale della Certosa Monumentale di Calci e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, collocato nell’ala occidentale dal 1979.

All’interno della Certosa è presente anche il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa negli ambienti adibiti un tempo a cantine e magazzini. Il museo conserva collezioni di grande pregio, esposte su oltre 4mila metri quadrati di sale, su tre piani: dalla galleria dei Cetacei fino alle sale degli acquari di acqua dolce, il più grande d’Italia..

La Certosa di Firenze, e la Certosa della Farneta  sono altre 2  tappe obbligate in giro per la Toscana.

La Certosa di Firenze, al Galluzzo, svetta sulla sommità del Monte Acuto e fu edificata a partire dal 1341, oggi è guidata dalla comunità di San Leolino, formata da sacerdoti e laici, che ha aperto il complesso monastico a iniziative e proposte culturali (tra cui un’interessante rassegna dell’Orchestra Sinfonica Florentia in programma fino ad aprile 2020), guidando i visitatori alla scoperta di quest’oasi di pace: il tour dura circa un’ora e occorre prenotare le visite per gruppi numerosi (chiuso il lunedì e la domenica mattina).

Altra tappa da non perdere, verso Sud, è la Certosa di San Martino, in Largo San Martino, a Napoli. Situata in posizione dominante su tutto il golfo sottostante, regala al visitatore un panorama da cartolina. Tra 100 sale, due chiese, il cortile monumentale, quattro cappelle, tre chiostri e giardini pensili, questa struttura, diventata monumento nazionale con l’Unità d’Italia, conduce il visitatore in un viaggio attraverso il barocco. È possibile visitare sempre i chiostri, i giardini panoramici, il presepe, il refettorio e l’androne delle carrozze. La sezione dedicata al presepe napoletano è la più ricca presente in Italia. Figure di animali di notevole realismo, nature morte vegetali e riproduzioni in miniatura degli oggetti reali restituiscono un’atmosfera di grande suggestione.

Visitare questi luoghi solitari è un’esperienza insolita e rigenerante tutta da scoprire… che aspetti?