Le Gallerie d’Italia a Vicenza

A Palazzo Leoni Montanari, acquisito dalla Banca Cattolica Vicentina nel 1908, sono esposte in via permanente 3 importanti collezioni d’arte appartenenti oggi alla Banca Intesa San Paolo.

Icone russe, ceramiche attiche e magnogreche e capolavori veneti del Settecento, sono queste le collezioni che Palazzo Leoni Montanari di Vicenza custodisce assieme ad un’anima tutta barocca ed un magnifico apparato ornamentale di stucchi, affreschi e sculture. Le decorazioni plastiche all’interno del palazzo sono opera di artisti come Andrea Paraca, Orazio e Angelo Marinali, Girolamo Aliprandi, Andrea Pelli, mentre sulle parti affrescate sono intervenuti Giuseppe Alberti e Louis Dorigny.

LE 3 COLLEZIONI ESPOSTE:

1. SETTECENTO VENETO

Il percorso espositivo mette in scena 34 dipinti a rappresentare l’ultima fase pittorica della Serenissima. Presenti tutti i generi pittorici che nel XVIII secolo resero Venezia al centro della scena artistica internazionale. Vengono rappresentate Venezia e altre città dell’Italia settentrionale, da grandi maestri quali Canaletto, Luca Carlevarijs, Francesco Guardi, Michele Marieschi, Francesco Albotto, Francesco Zuccarelli. Di particolare interesse un opera di Agostino Fasolato intitolata “La caduta degli angeli ribelli”.
In mostra è possibile ammirare il corpus di dipinti di Pietro Longhi e seguaci, che raffigurano la società veneziana dell’epoca.

2. LE ICONE RUSSE

considerata una delle principali raccolte di arte sacra russa conservata in Occidente, la collezione di icone vanta la presenza di rari capolavori di alta epoca.
Dal Medioevo all’età moderna, la collezione documenta le diverse fasi della pittura russa di icone attraverso i suoi numerosi centri artistici, tanto le scuole illustri di Mosca, Novgorod, Vladimir, Tver’ e Pskov, quanto le aree provinciali della Russia centrale e settentrionale.
Caratteristica della raccolta è anche l’ampio spazio dedicato alle opere realizzate nei secoli XVIII e XIX, il periodo successivo alle riforme dello zar Pietro il Grande, riportando attenzione a un’epoca finora poco considerata.

3. LE CERAMICHE ATTICHE E MAGNOGRECHE

La raccolta di vasi attici e magnogreci può contare su 500 reperti provenienti da Ruvo di Puglia, provincia di Bari.
Significativa testimonianza della cultura e dell’arte della Grecia d’Occidente, le ceramiche sono state prodotte tra VI e III secolo a.C. in Puglia e in Lucania o importate da Atene. Il capolavoro della collezione è sicuramente la kalpis attica del Pittore di Leningrado (V secolo a.C.), sul cui fregio è rappresentata un’officina ceramica, con artigiani e una giovane donna intenti nella decorazione di vasi.